PARROCCHIA MARIA SS. ANNUNZIATA
CITTÀ: CASTELL’UMBERTO
VICARIATO: CAPO D'ORLANDO
 
INDIRIZZO E RECAPITI
 
FRAZ. SFARANDA
98070 CASTELL’UMBERTO (ME)
 
TELEFONO:
RESPONSABILI
 
NOTE STORICHE
La parrocchia Maria SS. Annunziata in contrada Sfaranda, il cui territorio ricade nei comuni di Castell’Umberto (ME) e Tortorici (ME), Diocesi di Patti, conta poco più di 1.000 abitanti. Alla parrocchia appartengono le chiese di Maria SS. delle Grazia nell'omonima contrada e di Maria SS. Del Carmelo, in contrada S. Leonardo. Le due frazioni assieme a quelle di Randi, S. Bartolomeo e Mastrisanti sono nel territorio del comune di Tortorici. Sfaranda, nella sua vita religiosa, ha avuto tre chiese; la prima pare che fosse una chiesa gentilizia, che sorgeva nella proprietà del sig. Di Vincenzo e, che tutt’ora ha i ruderi nella stessa zona. Quest’ultima, era dedicata all’Angelo Custode e fu costruita in quel luogo, perché da quelle parti vi abitava un prete. Dopo il 1770 ci fu una frana che coinvolse l’intera zona a partire dal vallone, che separa il territorio dell’attuale Castell’Umberto da Tortorici. Si pose il problema di costruire una chiesa, che non doveva essere più gentilizia ma, comunitaria. Nel 1945, il primo parroco di Sfaranda, P. Surace, fece demolire la chiesa per farne fabbricare una nuova; la chiesa di Sfaranda scomparve. La S. Messa si celebrava in una casa, inadatta allo scopo. Con Bolla vescovile di Mons. Angelo Ficarra, il 10 Luglio 1945 viene eretta Parrocchia. Il nuovo parroco, P. Catania, nel 1948 si pose il problema di ricostruire una chiesa su quelle rovine precedenti. Dopo quattro anni di lavoro la chiesa era ultimata. Nel 1969, con decreto del Vescovo Mons. Giuseppe Pullano, le borgate di S. Leonardo, Randi, Grazia, S. Bartolomeo e Mastrisanti (dove sono presenti altre due chiesette) sono state accorpate alla parrocchia. Nel 2010, a causa di uno smottamento del terreno, la chiesa è stata demolita. Dal 2018, per interesse dell'Amministrazione comunale, si provvede alla risistemazione del sito, con la ricostruzione della chiesa mediante una struttura precaria.