Fino al 1962 le carte di questo archivio erano conservate presso i locali della Curia ma quando il vescovo Pullano fece iniziare i lavori di ristrutturazione del palazzo vescovile, i documenti vennero ammucchiati in sacchi e casse e collocati nei locali del Seminario. Nel 1979 i documenti furono riportati presso la Curia e nel 1981 il vescovo Carmelo Ferraro ne dispose il riordinamento, nel tempo portato avanti da diversi incaricati.

Dal 1992 l’amorevole cura delle carte è stata affidata a Riccardo Magistri, uno studioso locale autore di numerose pubblicazioni sulla città di Patti.

La documentazione inerente al “Seminario vescovile” e al “Capitolo” di Patti, descritta nella serie “Amministrazione” di questo fondo è stata estrapolata e trattata nei rispettivi fondi del Seminario e del Capitolo.

Descrizione: Il fondo è composto dalle seguenti serie: “Atti e decreti vescovili (secc. XVI-XX), Amministrazione (sec. XVI-2003), Magna corte vescovile (1523-1917), Cancelleria vescovile (1483-1988), Clero (secc. XVI-XX), Corrispondenza (1555-XX sec.), Miscellanea (1575-2001)”.

Tra la documentazione di notevole interesse segnaliamo: “Visite ad limina (secc. XVI-XX), Decreti (1548-1959), Mensa Vescovile (1526-1970), Chiese della Diocesi (secc. XVI-2003), Stati delle Anime (1724-1823), Confraternite, Opere pie, Collegiate, Conservatori (secc. XVI-XX), Abbazie, Monasteri, Conventi (secc. XVI-XX), Suppliche (1548-1917), Processi civili (1534-1909), Processi penali (1523-1855), Tribunale ecclesiastico (1529-1957), Atti notarili (secc. XVI-XIX), Legati (1610-1947), Matrimoni, Dispense, Stati liberi (1548-1988), Processi e Censure ecclesiastiche, Beatificazioni e Canonizzazioni (XVI-XX), Pergamene (1575-1957)”.

La pergamena più antica è del 14 maggio 1575 e dava “Facoltà al Vescovo di dispensare i matrimoni di IV grado di consanguineità e di affinità”.

L’archivio è consultabile il martedì e il giovedì dalle 9:30 alle 11:00 (escluso il mese di agosto).

Mail: archiviostorico@diocesipatti.it