Il Vangelo della sesta Domenica di Pasqua (26 maggio 2019

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Gesù, nella pagina di Vangelo della sesta domenica di Pasqua, ci dice: “Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore”.

Ci verrebbe spontaneo di rispondergli: ma come è possibile?

Come possiamo non rimanere turbati nel cuore dinanzi alle numerose difficoltà che sembrano talvolta darsi appuntamento tutte in una volta?

Come non rimanere interiormente turbati se pensiamo alle tante nubi che sembrano addensarsi sul cielo della nostra vita?

Tu lo sai, o Signore, che oltre ad essere turbati tante volte siamo davvero col cuore pieno di tanti timori. Timori di ogni tipo: timori che ovviamente ci rubano dal cuore quella serenità che ogni persona desidera e che nello stesso tempo chiunque fa di tutto per poterla concretamente sperimentare lungo il corso della sua vita.

Sull’esempio dei santi e delle sante di ogni epoca siamo interiormente convinti che aprire il cuore e la mente all’insegnamento di Gesù è il miglior investimento di speranza che possiamo fare.

Proprio per questo, nonostante gli innumerevoli segnali di umano turbamento, ci fidiamo di Gesù, ci affidiamo a Lui e confidiamo pienamente nella Sua parola.

Volgendo lo sguardo alla realtà che ci circonda tutto ci incoraggerebbe a scoraggiarci, a guardare con sospettoso pessimismo al futuro che ci attende, ma se facciamo spazio nel nostro cuore alle rassicuranti parole di Gesù avremo l’intima gioia di sperimentare come il turbamento non potrà che cedere il passo alla tranquillità e il timore non potrà che arrendersi davanti alla fiducia che le parole di Gesù seminano nel nostro cuore.

Le parole di Gesù, infatti, non sono parole vuote, né tanto meno promesse prive di fondamento.

Al contrario, sono parole capaci di generare nel cuore di chi le accoglie quell’intima speranza che fa guardare con rinnovata fiducia il proprio futuro.

Pertanto vivere operosamente attivi dalla parte di Gesù e impegnarsi a seguire con obbedienza quanto lui c’insegna è il modo migliore per custodire nel cuore il dono della tranquillità interiore che solo Gesù ci assicura e che in nessun altro potremo mai trovare.

Quanto il Signore ci chiede è sostenuto dalla sua grazia e dal suo indispensabile aiuto.

Privi del sostegno del Signore non saremmo mai capaci di superare le insidie dello scoraggiamento e della sfiducia.

Senza la grazia di Dio e la rinnovata esperienza della sua Misericordia rischieremmo costantemente di trascorrere i giorni della nostra vita avvinti dallo sconforto e dal timore.

Invece, spalancando il cuore alla parola di Gesù la speranza non si affievolirà mai nel nostro cuore e a nostra volta sapremo diffondere negli ambienti dove viviamo edificanti segnali di serenità e fiducia.

p. Enzo Smriglio