Discepoli e missionari nella Chiesa e nel mondo: il messaggio del Vescovo alle famiglie per il mese di febbraio

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Cari Amici,

       nella Lettera «Sale della terra e Luce del mondo» che ho inviato alla Comunità diocesana all’inizio dell’anno pastorale, ho invitato tutte le comunità ecclesiali a vivere «la missionarietà come atteggiamento che deve caratterizzare la presenza e l’azione di tutti gli operatori pastorali chiamati a partecipare alla missione evangelizzatrice della Chiesa attraverso molteplici forme di impegno ecclesiale e di autentica testimonianza cristiana».

       La missione coinvolge tutti noi battezzati e ci chiede di vivere la testimonianza cristiana, in un contesto sociale e religioso profondamente cambiato, attraverso il discernimento evangelico. Per fare questo dobbiamo riscoprire la vocazione battesimale e chiederci, come viviamo la risposta della fede in Cristo che invita a seguirlo con la coerenza cristiana? Il cuore dell’annuncio è la persona di Gesù Cristo e solo chi accoglie Lui e il Suo Vangelo nella propria esistenza, può comunicare agli altri la bellezza della fede cristiana.

«In virtù del Battesimo ricevuto ‒  scrive Papa Francesco ‒  ogni membro del Popolo di Dio è diventato discepolo missionario. Ciascun battezzato, qualunque sia la sua funzione nella Chiesa e il grado di istruzione della sua fede, è un soggetto attivo di evangelizzazione…» (Evangelii Gaudium,120)

       Evangelizzare significa vivere il Vangelo attraverso gesti concreti di vita. È questo il compito che come cristiani, discepoli e missionari siamo chiamati a realizzare rimanendo uniti al Signore Gesù.

       Vi saluto con affetto e vi benedico di cuore.

Patti, 25 gennaio 2020.

+ Guglielmo, Vescovo