Auguri di Natale della Curia al Vescovo

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Indirizzo di saluto del Vicario Generale don Basilio Rinaudo allo scambio di auguri al Vescovo in occasione del Santo Natale 2019.

Eccellenza, a nome mio personale, dei sacerdoti della Curia, dei Direttori degli Uffici Pastorali Diocesani e dei Canonici del Capitolo della Cattedrale vogliamo augurarle un Santo Natale e lo facciamo ripetendo l’annuncio di gioia risuonato a Betlemme: “Ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo” (Lc 2,10).

Il mondo cerca la gioia. Tutti vogliamo essere felici. E’ la cosa che accomuna tutti, buoni e cattivi. Se tutti amiamo la gioia, in qualche modo misterioso, l’abbiamo conosciuta; se infatti non l’avessimo conosciuta, non l’ameremmo. Questa nostalgia della gioia è il lato del cuore umano naturalmente aperto a ricevere il “lieto messaggio”.

In Isaia leggiamo queste parole, rivolte al popolo di Dio: “Mostri il Signore la sua gloria e voi fateci vedere la vostra gioia!” (Is 66,5). La stessa sfida è rivolta, silenziosamente, a tutti noi, anche oggi.

San Paolo rivolgendo ai cristiani di Filippi quell’invito alla gioia che dà il tono a tutta la vita cristiana: “Rallegratevi nel Signore sempre, ve lo ripeto ancora, rallegratevi!”, spiega anche come si può testimoniare, nella pratica, questa allegrezza: “La vostra affabilità – dice – sia nota a tutti gli uomini” (Fil 4,4-5). La parola “affabilità” indica tutto un complesso di atteggiamenti fatto di clemenza, indulgenza, capacità di saper cedere, di non essere puntigliosi.

Eccellenza le auguriamo con tutto il cuore, e ci auguriamo vicendevolmente, di continuare a testimoniare la gioia del Signore mettendo in pratica queste disposizioni. Chi è felice, in genere, non è amaro, non sente il bisogno di puntualizzare tutto e sempre; sa relativizzare le cose, perché conosce qualcosa che è troppo grande. Insieme all’augurio, anche un ringraziamento per il suo ministero in mezzo a noi caratterizzato, utilizzando le parole di Paolo VI, da uno “sguardo positivo sulle persone e sulle cose, frutto d’uno spirito umano illuminato e dello Spirito Santo”.

C’è veramente bisogno della testimonianza della gioia. San Paolo diceva di sé e degli altri apostoli:”Noi non intendiamo fare da padroni sulla vostra fede, ma siamo i collaboratori della vostra gioia” (2Cor 1,24). Che splendida definizione del compito dei pastori nella Chiesa! Collaboratori della gioia: coloro che infondono sicurezza al popolo di Dio loro affidato, le guide che, con il solo sguardo tranquillo, rincuorano i fedeli nella prova “perché la gioia del Signore è la nostra forza” (Ne 8, 9-10).

Che la gioia del Signore, Eccellenza, Confratelli, sia davvero, la nostra forza, la forza della Chiesa. Buon Natale.

Don Basilio Rinaudo