Messa Crismale: il saluto del Vicario Generale don Basilio Rinaudo

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Eccellenza Reverendissima,

La “messa del crisma”, che ci apprestiamo a celebrare in modo solenne e gioioso, impreziosita anche dalla presenza di S. E. mons. Carmelo Ferraro, già nostro vescovo, (che ringraziamo per essersi voluto unire a noi), la messa del crisma è un regalo della sapiente pedagogia della Chiesa. Ci è proposta quasi prologo e preparazione al “Triduo Pasquale”, che da stasera sarà al centro di un’attenzione affettuosa nelle diverse chiese parrocchiali disseminate per tutto il territorio della nostra diocesi.

Questa varia e diffusa esperienza liturgica delle nostre comunità parrocchiali comincia da un’unica celebrazione, nella chiesa concattedrale, presieduta da lei, Eccellenza, che è il nostro vescovo, il principio visibile di unità e di comunione; comincia da una celebrazione che vuol disporre le nostre menti a capire un po’ più profondamente nella sua verità il “mistero pasquale” e intende sollecitarci a una più consapevole risposta di gratitudine a quell’iniziativa redentrice del Padre, che in questi giorni ci verrà richiamata con forza e intensità.

Noi presbiteri, inoltre, insieme a Lei, vogliamo lodare e ringraziare il Signore per la nostra speciale vocazione e pregare perché non venga mai meno la nostra fedeltà. Proprio con questo spirito vogliamo rinnovare, affidandoci anche alla preghiera dell’intero popolo di Dio, i nostri impegni e le nostre promesse. Vogliamo chiedere al Signore, per noi e per Lei, che si faccia più limpida e acuta la consapevolezza di quanto sia bella e rilevante nel disegno del Padre la nostra vocazione di annunciatori della gioia pasquale.

La gioia pasquale è un’energia che attraversa e rinnova il mondo, ma non viene dal mondo. Essa scaturisce dalle profondità dell’amore di Dio e, mediante l’effusione dello Spirito, penetra nella storia dell’umanità, pervade le vicende dei singoli, solleva le nostre speranze verso la vita eterna.

Le auguriamo, Eccellenza, e ci auguriamo vicendevolmente, di poter restare sempre al servizio di questa gioia, cercando di irradiarla attorno a noi per quel che ci sarà dato.

Il segreto per attuare efficacemente questo augurio è quello di diventare sempre più intimi dello Spirito Santo, il “Consolatore”. Egli ci rassicurerà e ci incoraggerà. Con il suo misterioso vigore, verrà in aiuto di ogni nostra debolezza e con i suoi “gemiti inesprimibili” avvalorerà presso il cuore del Padre le nostre preghiere.

In questa celebrazione, come segno di unità e di servizio, i rappresentati di ogni comunità parrocchiale le consegneranno, durante l’offertorio, le offerte raccolte per la realizzazione di un’opera di carità: quest’anno abbiamo pensato di sostenere le spese per l’arredamento di una scuola in Madagascar.

Il prossimo 20 aprile, sabato santo, ricordiamo il secondo anniversario della sua ordinazione episcopale. Insieme a tutti i nostri confratelli presbiteri che nel corso di quest’anno ricordano un anniversario significativo di ordinazione, Le assicuriamo il nostro ricordo orante. E vogliamo pure affidare al Signore misericordioso tutti i nostri confratelli presbiteri defunti, in particolare quelli che ci hanno lasciato in quest’ultimo anno.

Il Signore Gesù, Sposo della Chiesa, mediante l’ordinazione ricevuta, ci ha congiunti oggettivamente a Lui in modo così stretto, da poter far nostra la sua donazione d’amore. Ci vogliamo impegnare a partecipare alla sua stessa prerogativa sponsale, e per questo chiediamo il sostegno e la preghiera di questa santa assemblea.

Don Basilio Rinaudo