Liturgia penitenziale “per e con” i giovani della Diocesi

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Sabato 6 aprile, nella Chiesa madre di S.Stefano di Camastra (Me), si è svolta una liturgia penitenziale per e con i giovani della nostra Diocesi di Patti, preparata e guidata da don Giuseppe Di Martino e l’equipe di pastorale giovanile, l’ultimo incontro prima della Giornata Diocesana dei Giovani che si terrà a San Fratello (Me) domenica 12 maggio p.v.

“La Quaresima – ha detto Mons. Giombanco – è un tempo di ascolto: ascoltare Dio che parla al nostro cuore e impegnarci a ritornare a lui con un cuore trasformato dall’incontro con il suo Amore”.

E’ quanto è avvenuto sabato sera per i giovani giunti a S. Stefano dalle varie Parrocchie della Diocesi per vivere l’incontro con la Parola che trasforma e accogliere l’amore misericordioso che Dio offre con gioia e abbondanza a chi si accosta a Lui per chiedergli il perdono.

Nel Vangelo che è stato proclamato abbiamo incontrato la figura di Nicodemo, uno dei capi dei farisei che si reca da Gesù di notte. Nicodemo, ha commentato il nostro Pastore, era un uomo in ricerca ed è rimasto  affascinato dalla persona di Cristo. Gesù, ha proseguito il Vescovo, invita Nicodemo ma anche ciascuno di noi a RINASCERE cioè a vivere la vita nuova. Nuova perchè piena di Dio, nuova perchè vissuta in pienezza. Ri-partire dalla prospettiva di Dio: questo è “Rinascere dall’alto”.

Alla riflessione del Vescovo, è seguito il rito della riconciliazione animato dai giovani, con preghiere e segni che venivano deposti ai piedi della Croce dei giovani, quella che da anni accompagna i nostri incontri diocesani di pastorale giovanile. Davanti alla croce, infatti, tutta la nostra vita è rinnovata: quell’amore così grande svela i nostri egoismi e rinvigorisce il nostro cuore.

Con la consapevolezza che Dio ci cerca sempre e non si rassegna alla nostra lontananza nel peccato, i giovani si sono accostati ai numerosi sacerdoti presenti all’incontro e qualcuno al Vescovo, per la confessione individuale. Durante la celebrazione individuale del sacramento della riconciliazione, per aiutare e favorire il raccoglimento e la preghiera, si sono alternati momenti di silenzio di canto e di preghiera. È davvero una grazia poter vedere la titubanza, insieme alla fiducia che traspare dal volto e dall’agitazione dei giovani che si sono accostati al sacramento.

Prima di concludere l’incontro con un lauto rinfresco presso Palazzo Trabia, offerto dalla Comunità Stefanese, il Vescovo ha invitato tutti i presenti ad una “penitenza comune”: la rinuncia all’uso del cellulare e alla TV il quinto venerdì di quaresima o il venerdì santo come segno di rinuncia verso ciò che è superfluo e che può allontanarci da Dio. Come memoria del cammino fatto in preparazione alla Pasqua, ogni partecipante a questo incontro significativo ha ricevuto una pergamena con una preghiera da recitare con i propri cari il giorno di Pasqua.

sr Daniela, Figlia dell’Oratorio